L'Italia è un paese meritocratico...
Ci sono paesi che incentivano... incentivano la cultura, incentivano la crescita professionale, stimolano chiunque a migliorarsi offrendo opportunità e gratificazioni.
Ci sono paesi che non incentivano... non incentivano perché non hanno le possibilità, o perché, per svariate ragioni anche storiche, non hanno mai avuto prospettive di crescita sociale.
Poi c'è l'Italia.
L'Italia è un bel paese; ha dei paesaggi fantastici, si mangia bene, il vino è il migliore del mondo e la sua storia è ricca di cultura.
Allora perché non capisce un cazzo?
Ieri mi scontro con un video che fa scalpore. Un video che sarebbe dovuto passare inosservato, un video sulle nuove tecnologie, si parla di facebook, di youtube, di twitter, di globalizzazione di nuovi e vecchi media e di iper-locale. Chi parla? lo avete capito, quel Renzo Bossi che è consigliere comunale, che è responsabile media della lega e che è figlio di...
Non mi soffermo sulla qualità del discorso, non credo ne valga la pena, anche se apprezzo l'immenso sforzo che ha fatto per parlare con una palla da tennis in bocca... volevo soffermarmi sul fatto che lui merita.
Il video è tecnicamente povero, le luci, la qualità della ripresa, l'audio, il tipo di discorso, l'abbigliamento e la scenografia. La lezione di Obama l'abbiamo imparata ma come al solito la abbiamo fatta a modo nostro.
E' per questo che merita, merita perché l'Italia è un paese povero, l'Italia non impara dagli altri, l'Italia è un paese che si arrangia, gli italiani sono un popolo che si arrangia.
E allora ben venga il Trota che legge un discorso sulle nuove tecnologie senza neanche capire da che parte deve iniziare, ben venga che un suo amico, magari pure pagato, faccia le riprese davanti ad un muro e non si preoccupi di rendere la cosa un pochino più appetibile, ben venga che io come molti altri perdiamo il tempo a commentare un video come questo senza renderci conto che potremmo fare a meno di guardare certa spazzatura visto la quantità di materiale che potremmo trovare in internet.
Ben venga tutto questo, siamo sempre più specchio di noi stessi...
Fatti non fummo per viver come bruti, ma per seguir la Bossi canoscenza.
Solo un piccolo commento:
A cerebroleso del cazzo la prossima volta, con tutti i soldi che fai, almeno paga qualcuno che sappia quello che scrive e che magari non ti semini nel discorso parole trabocchetto.
un saluto
Matteo Simonetti
Ci sono paesi che non incentivano... non incentivano perché non hanno le possibilità, o perché, per svariate ragioni anche storiche, non hanno mai avuto prospettive di crescita sociale.
Poi c'è l'Italia.
L'Italia è un bel paese; ha dei paesaggi fantastici, si mangia bene, il vino è il migliore del mondo e la sua storia è ricca di cultura.
Allora perché non capisce un cazzo?
Ieri mi scontro con un video che fa scalpore. Un video che sarebbe dovuto passare inosservato, un video sulle nuove tecnologie, si parla di facebook, di youtube, di twitter, di globalizzazione di nuovi e vecchi media e di iper-locale. Chi parla? lo avete capito, quel Renzo Bossi che è consigliere comunale, che è responsabile media della lega e che è figlio di...
Non mi soffermo sulla qualità del discorso, non credo ne valga la pena, anche se apprezzo l'immenso sforzo che ha fatto per parlare con una palla da tennis in bocca... volevo soffermarmi sul fatto che lui merita.
Il video è tecnicamente povero, le luci, la qualità della ripresa, l'audio, il tipo di discorso, l'abbigliamento e la scenografia. La lezione di Obama l'abbiamo imparata ma come al solito la abbiamo fatta a modo nostro.
E' per questo che merita, merita perché l'Italia è un paese povero, l'Italia non impara dagli altri, l'Italia è un paese che si arrangia, gli italiani sono un popolo che si arrangia.
E allora ben venga il Trota che legge un discorso sulle nuove tecnologie senza neanche capire da che parte deve iniziare, ben venga che un suo amico, magari pure pagato, faccia le riprese davanti ad un muro e non si preoccupi di rendere la cosa un pochino più appetibile, ben venga che io come molti altri perdiamo il tempo a commentare un video come questo senza renderci conto che potremmo fare a meno di guardare certa spazzatura visto la quantità di materiale che potremmo trovare in internet.
Ben venga tutto questo, siamo sempre più specchio di noi stessi...
Fatti non fummo per viver come bruti, ma per seguir la Bossi canoscenza.
Solo un piccolo commento:
A cerebroleso del cazzo la prossima volta, con tutti i soldi che fai, almeno paga qualcuno che sappia quello che scrive e che magari non ti semini nel discorso parole trabocchetto.
un saluto
Matteo Simonetti
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